DoveVannoINostriSoldi

Dossier ·

Dove si inceppano i soldi pubblici

Entrate, pagamenti e risultati: un audit documentale del bilancio italiano, con dieci anni di dati e le spending review dal 1981. Mostriamo costi evitabili, risparmi mancati e correzioni che hanno funzionato.

Non basta sapere quanto spendiamo

Ci sono soldi spesi per riparare un inadempimento, progetti che non producono i risultati previsti e crediti che restano nei conti finché vengono cancellati. Seguiamo questi tre percorsi: dalle risorse pubbliche al servizio, oppure al punto in cui il percorso si interrompe.

Tre problemi diversi, non un totale da sommare. Le fonti distinguono importi pagati, stime e correzioni contabili.

01 · Il bilancio dello Stato

Prima domanda: da dove arrivano i soldi?

Entrate finali accertate783,17 mld €Crediti riconosciuti, non solo incassi
Spese finali902,96 mld €Esclusi i rimborsi del debito
Saldo netto da finanziare119,79 mld €Non è il deficit europeo

Nel 2025 lo Stato accerta 783,17 miliardi di entrate finali e registra 902,96 miliardi di spese finali. Accertare un’entrata significa riconoscere un credito: non equivale sempre ad averlo già incassato.

Le imposte sono 661,93 miliardi, l’84,52% delle entrate finali. Seguono 119,03 miliardi di entrate non tributarie e 2,21 miliardi da alienazioni, ammortamenti e riscossione di crediti.

Il saldo netto da finanziare pubblicato è 119,79 miliardi. È un saldo del bilancio statale, non il deficit europeo dell’insieme delle amministrazioni pubbliche. Il rimborso di 267,97 miliardi di prestiti resta separato dalle spese finali.

Fonti [40]
Perimetro e definizioni

Competenza finanziaria, milioni di euro della fonte. La sottrazione dei totali arrotondati produce 119.787 milioni, contro 119.786 pubblicati: differenza compatibile con l’arrotondamento, non un milione scomparso.

Da dove arrivano le entratemiliardi € · accertamenti 2025
Imposte661,93
Entrate non tributarie119,03
Alienazioni e riscossione crediti2,21

Entrate finali. Prestiti e altre operazioni di finanziamento restano separati.

Come si compone la spesa finalemiliardi € · competenza 2025
Spese correnti senza interessi655,86
Interessi95,35
Conto capitale151,76

Gli interessi sono separati dalle altre spese correnti. Non aggiungiamo il rimborso dei prestiti.

02 · Dal conto al pagamento

Seconda domanda: quanto è stato davvero pagato?

Il rendiconto segue fasi diverse: prima lo stanziamento autorizza la spesa, poi l’impegno la registra e infine il pagamento trasferisce il denaro. Un contratto pluriennale può comparire in più esercizi: contarne ogni anno tutto il valore lo moltiplicherebbe artificialmente.

Abbiamo riconciliato i 15 aggregati ministeriali dello snapshot RGS presente nel progetto. Su 1.170,93 miliardi di impegni, compresi i rimborsi del debito, 1.109,92 sono pagati sulla competenza 2025; 61,01 restano da pagare. I pagamenti sui residui degli anni precedenti sono altri 44,24 miliardi.

Il Ministero del Turismo conserva il 71,19% dei propri impegni 2025; le Infrastrutture il 38,90%. Sono indicatori di esecuzione da leggere per programma, non una graduatoria di sprechi. Nel caso degli impianti di risalita, più avanti, il documento descrive anche fondi e risultati: lì il segnale ha un contenuto concreto.

Fonti [39]
Perimetro e definizioni

Tutti gli importi ministeriali sono in centesimi. Controlli: CP = pagato CP + rimasto CP; CS = pagato CP + pagato RS; residui finali = rimasto CP + rimasto RS. Ogni somma dei 15 ministeri deve coincidere con il totale pubblicato. Salute non coincide con l’intero Servizio sanitario nazionale: parte del finanziamento transita dal MEF e dalle Regioni.

Quota degli impegni 2025 rimasta da pagareScala 0-100% · valore non pagato in miliardi, accanto alla quota
Turismo71,18% · 0,31 mld
Infrastrutture e trasporti38,90% · 6,99 mld
Salute29,08% · 0,86 mld
Ambiente e sicurezza energetica27,92% · 1,20 mld
Cultura20,09% · 0,61 mld
Agricoltura19,27% · 0,40 mld
Imprese e made in Italy14,82% · 2,29 mld
Interno14,76% · 4,99 mld
Università e ricerca7,56% · 1,07 mld
Difesa5,84% · 2,00 mld
Giustizia4,27% · 0,49 mld
Economia e finanze4,15% · 33,02 mld
Affari esteri3,21% · 0,12 mld
Lavoro e politiche sociali3,08% · 5,39 mld
Istruzione e merito2,19% · 1,26 mld

Indicatore di esecuzione, non classifica di sprechi. Un impegno può avere scadenze successive; il Ministero della Salute non rappresenta tutta la sanità.

Importi esatti e 52 riconciliazioni contabili
Euro, competenza 2025. Impegni = pagamenti CP + rimasto CP.
MinisteroImpegniPagato CPRimasto CP
Economia e finanze794.901.927.425,07761.882.906.430,4633.019.020.994,61
Lavoro e politiche sociali174.768.119.066,38169.378.387.616,695.389.731.449,69
Istruzione e merito57.674.277.713,9356.411.144.328,381.263.133.385,55
Difesa34.247.635.486,4732.249.168.577,341.998.466.909,13
Interno33.835.728.728,9128.840.986.092,014.994.742.636,90
Infrastrutture e trasporti17.970.730.151,1010.979.643.646,246.991.086.504,86
Imprese e made in Italy15.454.455.850,3413.163.454.669,752.291.001.180,59
Università e ricerca14.177.223.709,1213.106.082.227,811.071.141.481,31
Giustizia11.512.841.715,3411.021.323.032,91491.518.682,43
Ambiente e sicurezza energetica4.314.476.735,783.109.961.030,411.204.515.705,37
Affari esteri3.583.905.512,103.468.808.585,06115.096.927,04
Cultura3.021.065.658,092.414.178.530,72606.887.127,37
Salute2.955.900.992,162.096.187.865,69859.713.126,47
Agricoltura2.075.059.853,231.675.292.026,29399.767.826,94
Turismo434.886.464,98125.313.069,61309.573.395,37

Tre identità per ciascuno dei 15 ministeri e sette somme di colonna coincidono al centesimo. Sono stati analizzati gli aggregati acquisiti, non le 5.395 righe originali a capitolo.

Scarica i 105 importi e le sette colonne

03 · Il tempo conta

Dieci anni, non un solo governo

I residui delle spese finali passano da 109,69 miliardi nel 2015 a 187,96 nel 2024. Sono consistenze a fine anno, non dieci flussi da sommare.

Il confronto attraversa cambi di governo e di regole. Dal 2016 si allungano alcuni termini di conservazione; dal 2019 cambia l’imputazione degli impegni alla scadenza. La discontinuità del 2020 coincide anche con le misure straordinarie della pandemia.

Per attribuire un risultato servono almeno quattro date: decisione, contratto, scadenza e pagamento. Il governo in carica al pagamento può ereditare l’impegno, ma resta responsabile della gestione che gli compete.

Fonti [41]
Perimetro e definizioni

La serie copre dieci osservazioni annuali dello stock, non un audit di tutti i contratti del decennio. Importi nominali, milioni di euro. Le componenti 2019 e 2022 differiscono dal totale di un milione per arrotondamento. Il grafico mantiene i totali pubblicati.

Residui delle spese finali, 2015-2024Stock al 31 dicembre · miliardi di euro nominali
Dieci anni di residui passivi dello StatoIl totale passa da 109,69 a 187,96 miliardi, con una discontinuità nel 2020. Tutti i valori sono nella tabella seguente.0501001502002015201620172018201920202021202220232024

● Totale━ Conto capitale┄ Spese correnti

Scala da zero. Il salto non identifica da solo uno spreco: cambiano le regole e intervengono le misure pandemiche.

Dieci anni di dati
Milioni di euro, fonte Camera. Lo stock non va sommato tra anni.
AnnoTotaleCorrentiCapitaleNuova formazione
2015109.69173.73635.95563.016
2016134.07492.31741.75766.179
2017137.43087.21150.21969.791
2018139.85582.31957.53667.885
2019113.26145.52967.73336.956
2020196.20258.960137.242126.448
2021188.05747.225140.83258.088
2022192.60250.464142.13770.748
2023196.43149.837146.59455.330
2024187.95950.105137.85458.711

Dossier · Dalle proposte ai risultati

Spending review: che cosa era stato proposto, che cosa è successo

Non partiamo da zero. Commissioni e commissari hanno già studiato acquisti, immobili, personale, sanità e società pubbliche. Riprendere quei lavori serve a distinguere problemi ancora aperti, interventi realizzati e risparmi soltanto annunciati.

La domanda utile non è se un commissario avesse ragione in generale. È più concreta: quale misura proponeva, chi doveva attuarla, che cosa è stato fatto e quale risultato risulta dai documenti?

01

Proposta

Una stima indica ciò che potrebbe essere risparmiato. Non è denaro recuperato.

02

Decisione

Una norma o un atto riduce una dotazione o cambia un processo. Il risultato resta da misurare.

03

Attuazione

Contratti, consumi, tempi e servizi mostrano che cosa è cambiato davvero.

04

Risultato

Il costo netto viene confrontato con il servizio e con una base dichiarata. Si contano anche aumenti e costi di transizione.

Cottarelli: massimi lordi proposti nel 2014miliardi € · proposta, non consuntivo · scala 0-40
2014 (proposta)7
2015 (proposta)18
2016 (proposta)34

Il 2014 è un massimo lordo prima dei vincoli di calendario. I 34 miliardi del 2016 non sono un credito da incassare oggi.

Fonti [53]
Gutgeld: effetti annui riportati nel giugno 2017miliardi € · capitoli eliminati o ridotti · scala 0-40
20143,60
201518
201625
201729,90
2018 (previsione)31,50

Il 2018 era una previsione nella relazione del 2017. La serie non è un totale cumulato di cassa e non misura la percentuale attuata del piano Cottarelli.

Fonti [54], [55]
Dal 1981: commissioni, commissari e documenti prodotti

Il nucleo documentale ricostruito parte dal 1981. Non è un archivio completo dei cinquant’anni precedenti né la lettura integrale di tutti i lavori dei commissari. I documenti soltanto censiti sono distinti da quelli analizzati.

  1. 1981-2003 · Commissione tecnica per la spesa pubblica

    Analisi permanenti, non un commissario unico

    La CTSP produce studi e raccomandazioni settoriali. La RGS ne conserva un fondo documentale ampio: il lavoro tecnico esiste e può essere riesaminato. Il catalogo non fornisce una misura unica dei risparmi attuati.

    Fonti [49], [62]
  2. 2007-2008 · Commissione tecnica per la finanza pubblica

    Da cinque ministeri a un metodo di revisione

    Il programma avvia una verifica sistematica di efficacia, efficienza ed economicità. Il rapporto 2008 approfondisce cinque ministeri; il perimetro non coincide con tutti i servizi pubblici.

    Fonti [51], [50]
  3. 2012-2013 · Giarda e Bondi

    Analisi e misure approvate sono documenti diversi

    Giarda analizza struttura e costi; Bondi lavora sui consumi intermedi con SIOPE, ISTAT e SOSE. Il decreto-legge 95/2012 introduce misure puntuali: la tesi «non fu fatto nulla» non descrive correttamente questa fase.

    Fonti [52], [50]
  4. 2013-2014 · Carlo Cottarelli

    Una mappa di opzioni con risparmi potenziali

    Il piano del 27 marzo 2014 indica massimi lordi di 7, 18 e 34 miliardi per il 2014, 2015 e 2016. Per il 2014 il tempo disponibile limita l’attuazione. Non abbiamo una riconciliazione misura per misura che certifichi quanti miliardi di quel preciso piano siano stati realizzati.

    Fonti [53]
  5. 2015-2017 · Yoram Gutgeld

    Spazi di bilancio ed efficientamento

    La relazione del giugno 2017 riporta 29,9 miliardi di effetti annui sui capitoli ridotti nel 2017. Il lavoro sugli acquisti e la riallocazione delle risorse sono documentati separatamente. Questo non consente di dividere 29,9 per 34 per misurare l’attuazione di Cottarelli.

    Fonti [54], [55]
  6. 2016-2020 · Revisione nel ciclo di bilancio

    Obiettivi dei ministeri e monitoraggio

    La legge 163/2016 integra il processo nella programmazione. Il ciclo 2018-2020 è poi oggetto di una valutazione RGS delle prassi di Salute e Giustizia: il seguito documentale non si esaurisce con i commissari.

    Fonti [55], [56]
  7. 2021-2025 · Riforma PNRR e monitoraggio RGS

    Risultato complessivo, misura per misura

    La relazione sull’esercizio 2024 documenta il raggiungimento sostanziale dell’obiettivo finanziario complessivo. Nello stesso documento compaiono affitti con risparmi parziali, un intervento energetico che manca il target e acquisti che lo superano.

    Fonti [57]

La verifica più recente analizzata scende alle singole misure

Per il 2024 la RGS esamina 205 piani gestionali: 107 dedicati alla spesa oggetto di revisione, 69 con più finalità e 29 fondi da ripartire. Un piano gestionale è una suddivisione del capitolo; non è un singolo contratto.

Il 33,7% dei piani ha più finalità: vedere che un conto aumenta non basta a capire se il taglio sia stato annullato. Occorre isolare la misura. La RGS dichiara raggiunto l’obiettivo finanziario aggregato e segnala obiettivi specifici mancati.

Le tre schede aggiunte al dossier mostrano il seguito concreto: 245 mila euro di risparmi mancati sugli affitti, un target energetico non raggiunto e 5,709 milioni di risparmi netti rendicontati negli acquisti dell’Esercito.

Fonti [57]
205 piani gestionali, tre modi di leggerlinumero di piani · esercizio 2024
Solo finalità oggetto di revisione107
Più finalità nello stesso conto69
Fondi da ripartire29

Sono piani del monitoraggio 2024, non tutte le voci di bilancio. Non li dividiamo per le 5.395 righe a capitolo del rendiconto 2025: anno e livello contabile sono diversi.

Otto temi, un seguito documentale

Acquisti pubbliciRisultato settoriale documentato

La proposta. Confrontare prezzi e concentrare gli acquisti, senza perdere qualità.

Il seguito. Esercito 2024: 5,709 milioni netti rendicontati, dopo aver sottratto la maggiore spesa per le razioni. Non una stima di taglio su tutti gli acquisti.

La misura utile. Prezzo, quantità, costo per utente, qualità e costo della centrale d’acquisto.

Fonti [53], [57]

Leggi la scheda con dati e calcoli

Immobili e affittiRisultati e carenze coesistono

La proposta. Ridurre immobili inutilizzati e canoni, includendo trasferimenti e investimenti.

Il seguito. Demanio riferisce risparmi; due misure Interno mancano invece 245 mila euro di target nel 2024. I perimetri non vanno sommati o messi in competizione.

La misura utile. Canoni effettivi, date di rilascio, spesa di adeguamento e risparmio netto pluriennale.

Fonti [53], [59], [60], [57]

Leggi la scheda con dati e calcoli

Energia degli edificiObiettivo mancato documentato

La proposta. Spendere meno a parità di servizio energetico.

Il seguito. La RGS segnala il mancato target della misura Interno ID10. Il reintegro poco sopra 5 milioni è un rifinanziamento, non la quantificazione dello spreco.

La misura utile. Consumi fisici e prezzi separati; investimento e risparmio per edificio.

Fonti [57]

Leggi la scheda con dati e calcoli

Intercettazioni e servizi giudiziariAttuazione e misurabilità insufficienti

La proposta. Applicare il nuovo listino alla base del risparmio.

Il seguito. Per Giustizia ID1 la RGS riferisce attuazione incompleta del listino e informazioni insufficienti per attestare il mancato conseguimento dichiarato. Non assegniamo un importo perso.

La misura utile. Tariffe applicate, volumi e distinzione delle attività sul capitolo 1363/1.

Fonti [57]
Fondi e reintegriCompensazione esplicita

La proposta. Evitare che un taglio riappaia su un altro conto.

Il seguito. Il reintegro di 7,4 milioni del fondo Interno è accompagnato da misure compensative di pari importo. Il solo aumento del capitolo non dimostra il fallimento dell’obiettivo complessivo.

La misura utile. Stesso ministero, ciclo, misura, copertura e variazione di competenza.

Fonti [57]
Cinema e incentiviRiduzione di dotazioni, non efficienza provata

La proposta. Valutare prima quali strumenti finanziare.

Il seguito. Nel monitoraggio 2024 due destinazioni passano da 38 a 35 milioni e da 114 a 110 milioni. La fonte dimostra 7 milioni di minori dotazioni, non un costo per risultato più basso.

La misura utile. Beneficiari, opere distribuite, pubblico raggiunto e investimenti aggiuntivi.

Fonti [57]
Società partecipateSeguito documentale individuato

La proposta. Razionalizzare duplicazioni e attività senza utilità pubblica.

Il seguito. Il rapporto MEF sulle partecipazioni 2022 dedica un capitolo agli effetti del TUSP. Non è stato ricostruito qui il passaggio da ogni proposta 2014 a ogni società soppressa o mantenuta.

La misura utile. Società distinte da partecipazioni; fusioni, liquidazioni e servizi trasferiti; costi netti.

Fonti [53], [61]
Trasferimenti e agevolazioniValutazione economica, non semplice taglio

La proposta. Finanziare ciò che produce risultati aggiuntivi.

Il seguito. Il dossier collega questo criterio allo studio sui bonus edilizi già analizzato. Una minore dotazione o la fine di una misura non dimostrano, da sole, l’efficienza della revisione.

La misura utile. Risultato con e senza intervento, beneficiari, costo pubblico e conseguenze distributive.

Fonti [53]

Leggi la scheda con dati e calcoli

I rapporti non provano che tutto sia rimasto fermo, né che tutto sia stato risolto. Rendono verificabile una domanda precisa: perché una criticità già descritta produce ancora costi, oppure quale intervento l’ha ridotta?

Apri i 19 documenti e percorsi d’archivio

Qui trovi i testi originali, le copie reperite e i cataloghi. La modalità di lettura è indicata per ogni voce.

  1. 1981-2003 · Catalogo consultato

    Il fondo CTSP e il suo inventario

    Circa 630 documenti descritti dalla RGS. Il catalogo segnala lacune per gli anni 1984-1987: non prova che in quel periodo non sia stato prodotto alcun lavoro.

  2. 1982-1991 · Volume censito nel catalogo

    Osservazioni e raccomandazioni

    Punto d’accesso alle raccomandazioni della commissione. Contenuto integrale non rianalizzato in questa edizione.

  3. 1992-1995 · Volume censito nel catalogo

    Razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica

    Punto d’accesso alle raccomandazioni della commissione. Contenuto integrale non rianalizzato in questa edizione.

  4. 1996-2000 · Volume censito nel catalogo

    Riforma dell’azione pubblica: vincoli, mandato politico e obiettivi di efficienza

    Punto d’accesso alle raccomandazioni della commissione. Contenuto integrale non rianalizzato in questa edizione.

  5. 2008 · Testo originale su copia

    Rapporto sulla revisione della spesa di cinque ministeri

    Esperimento settoriale: non è una verifica di tutta la pubblica amministrazione.

  6. 2012 · Testo originale consultato

    Elementi per una revisione della spesa pubblica

    Distingue spreco produttivo, costo dei servizi e scelte politiche. I 295 miliardi sono la base di spesa esaminabile, non il risparmio.

  7. 2013 · Descrizione istituzionale consultata

    Analisi di alcuni settori di spesa pubblica

    Sicurezza, Prefetture, Province, trasferimenti alle imprese e investimenti. Documento di analisi, non piano di tagli già adottato.

  8. 2012 · Originale collegato dal dossier Camera

    Consumi intermedi di Regioni, Province, Comuni, Università ed enti di ricerca

    Scostamenti dalla mediana. Il confronto richiede servizi e condizioni omogenei.

  9. 2012 · Originale collegato dal dossier Camera

    ISTAT: nota tecnica sugli acquisti dei Comuni

    Pagamenti 2011 e valori di confronto; non una somma nazionale di frodi.

  10. 2012 · Originale collegato dal dossier Camera

    SOSE: analisi dell’inefficienza nella spesa degli enti locali

    Sperimentazione econometrica. Stima relativa alla base di dati e al modello.

  11. 2014 · Testo originale su copia

    Cottarelli: proposte 2014-2016

    Piano di interventi con risparmi lordi massimi e vincoli di attuazione; utile come mappa di temi, non come contabilità di somme oggi recuperabili.

  12. 2017 · Testo originale consultato

    Gutgeld: obiettivi, attività e risultati

    Distingue spazi di bilancio ed efficientamento. Gli effetti annui non sono incassi cumulati.

  13. 2018 · Dossier consultato

    Camera: riepilogo delle misure e della procedura

    Controllo incrociato della serie 2014-2018 e delle grandezze sugli acquisti.

  14. 2022-2023 · Pagina di pubblicazione consultata

    RGS: valutazione delle prassi di Salute e Giustizia

    Valuta la revisione 2018-2020; collegamento alla relazione e alle linee guida, non nuovo consuntivo calcolato da DVNS.

  15. 2024; relazione 2025 · Capitoli 1-4 consultati

    RGS: risultati e criticità della spending review 2024

    Fonte dei tre nuovi riscontri: affitti, energia, acquisti dell’Esercito. Mostra obiettivi mancati anche con risultato aggregato raggiunto.

  16. 2024 · Elenco consultato

    Elenco delle misure ministeriali monitorate

    Collega i temi agli identificativi di misura; l’ID va letto insieme al ministero e al ciclo.

  17. 2023; rapporto 2024 · Comunicazione istituzionale consultata

    Demanio: risparmi sulle locazioni

    70 milioni annui dichiarati sulle locazioni. Distinguere risultati annuali, costi di investimento e obiettivi futuri.

  18. 2024; rapporto 2025 · Comunicazione istituzionale consultata

    Demanio: locazioni e funzionamento

    120 milioni dichiarati su un perimetro più ampio: non una serie omogenea con i soli affitti del rapporto precedente.

  19. 2022; rapporto aggiornato 2025 · Catalogo consultato

    MEF: partecipazioni pubbliche e razionalizzazioni

    Il capitolo III è il punto di accesso al seguito delle razionalizzazioni. Non attribuiamo qui un tasso di attuazione al piano Cottarelli.

Scarica il catalogo (CSV)
Che cosa i documenti non consentono di affermare

«34 miliardi proposti, 8-10 realizzati»

Non usiamo questa percentuale: manca una riconciliazione verificata tra le stesse misure, gli stessi anni e la stessa definizione di risparmio.

«30 miliardi cumulati»

La relazione Gutgeld parla di effetti annui: i 29,9 miliardi riguardano il 2017. Non sono un unico salvadanaio da sommare a quelli di altri commissari.

«Ogni legge di spesa dura per sempre»

Vanno distinti stanziamenti annuali, autorizzazioni permanenti, misure temporanee e impegni pluriennali. La durata si controlla nella norma e nel contratto, non si presume.

«Nessun intervento è stato attuato»

I documenti registrano sia modifiche e risparmi sia obiettivi mancati. La crescita della spesa totale, da sola, non misura l’efficacia di una singola revisione.

Non è stato reperito in questa estensione un consuntivo separato e comparabile per Mario Canzio o Roberto Perotti. Non attribuiamo loro risparmi altrui.

Il mandato politico successivo dei commissari non prova motivi personali o scambi illeciti. Le accuse nei messaggi ricevuti non sono usate come fonti.

Non sono rielaborati tutti i rapporti dei gruppi Cottarelli: il piano generale è analizzato e le proposte sono collegate soltanto a esiti documentati su perimetri dichiarati.

04 · Dalle anomalie alle evidenze

Che cosa non funziona, e perché

Ora seguiamo i casi: prima i costi evitabili, poi i risultati mancati e gli interventi riusciti, i crediti e gli errori nei documenti. Ogni importo conserva la propria data e il proprio significato.

Indice dei 25 riscontri

Percorso 1

Quando paghiamo senza ottenere un servizio

Il primo danno è diretto: fondi che servono a pagare sanzioni o indennizzi. La sanzione è il costo dell’inadempimento; versarla non ripara la discarica e non abbrevia un processo.

01 · Costo dell’inadempimento

Discariche: circa 270 milioni pagati in sanzioni

2014-2024; aggiornamento al 4 marzo 2026

È denaro versato per il mancato rispetto degli obblighi ambientali, non per realizzare le bonifiche.

Il Commissario alle bonifiche indica circa 270 milioni di euro pagati all’Unione europea nel 2014-2024. È un costo pubblico documentato dell’inadempimento, attribuito alla fonte istituzionale.

Le regolarizzazioni hanno ridotto la penalità semestrale: da 42,8 milioni iniziali a 800 mila euro nel comunicato del 4 marzo 2026. I siti usciti dalla procedura erano 197 su 200.

Il punto

Le sanzioni sono una spesa evitabile rispettando gli obblighi in tempo. I 270 milioni sono cumulati su undici anni; gli 800 mila sono una penalità semestrale a una data precisa. Non sono importi da sommare.

La correzione utile. Completare la regolarizzazione anche sul piano documentale: lavori conclusi e accettazione europea devono avanzare insieme.

Fonti [2], [3]

Come leggere il calcolo

La riduzione confronta due importi per lo stesso periodo di sei mesi. Il 98,13% non è una stima dei risparmi cumulati.

Dati e fonti di questo riscontro: Discariche: circa 270 milioni pagati in sanzioni

Riduzione della penalità semestrale
(42,8 − 0,8) ÷ 42,8 × 100 = 98,13 %

02 · Costo dell’inadempimento

Processi troppo lunghi: oltre 207 milioni di indennizzi

Pagamenti 2025, inclusi arretrati

Quando un processo dura irragionevolmente a lungo, lo Stato deve risarcire chi ne subisce il ritardo.

Il Ministero della Giustizia riporta 121,3 milioni pagati dalla sede centrale e 86,1 milioni dalle Corti d’appello nel 2025. La somma è 207,4 milioni, usando gli importi arrotondati pubblicati.

Parte dei pagamenti chiude debiti accumulati negli anni precedenti. Pagare più rapidamente i risarcimenti è un miglioramento, non la prova che i processi siano peggiorati nel 2025.

Il punto

Il costo evitabile nasce dai ritardi eccessivi. L’indennizzo è invece un diritto: negarlo non sarebbe un risparmio virtuoso.

La correzione utile. Valutare gli uffici anche sulla durata dei procedimenti e sui nuovi indennizzi generati, separando questi ultimi dallo smaltimento dei debiti pregressi.

Fonti [4]

Come leggere il calcolo

Sommiamo due canali distinti descritti dal Ministero. Non dividiamo per il numero delle pratiche: una pratica non equivale necessariamente a una persona.

Dati e fonti di questo riscontro: Processi troppo lunghi: oltre 207 milioni di indennizzi

Totale dei due canali di pagamento
121,3 + 86,1 = 207,4 mln €

03 · Costo dell’inadempimento

Depurazione: una condanna da 10 milioni, oltre alle penalità

Sentenza del 27 marzo 2025, causa C-515/23

Non adeguare gli impianti costa due volte: resta il problema ambientale e si aggiunge la sanzione.

La Corte di giustizia dell’UE ha imposto all’Italia una somma forfettaria di 10 milioni di euro e una penalità semestrale di base di 13.687.500 euro, riducibile con la progressiva conformità.

La cifra semestrale non è una multa fissa da moltiplicare per ogni semestre trascorso. La sentenza e i pagamenti effettivi sono documenti diversi.

Il punto

La condanna quantifica il costo dell’inadempimento; non certifica quanto sia già uscito dalla cassa dello Stato. Non calcoliamo un cumulato 2026 senza i relativi atti.

La correzione utile. Dare priorità agli adeguamenti che eliminano le violazioni, collegando avanzamento tecnico e riduzione delle penalità.

Fonti [7]
Dati e fonti di questo riscontro: Depurazione: una condanna da 10 milioni, oltre alle penalità

Percorso 2

Dai fondi al risultato: dove il percorso si ferma

Dopo i costi dell’inadempimento vengono i programmi che avanzano poco e gli appalti che cambiano strada. Qui servono insieme denaro, tempi e risultati: un importo elevato, da solo, non basta. Confrontiamo poi obiettivi di risparmio e risultati: due misure sugli affitti, un intervento energetico e un acquisto che ha funzionato.

04 · Inefficienza stimata

Bonus edilizi: sovvenzionati anche lavori che sarebbero stati fatti

Superbonus e Bonus facciate, 2021-2023; studio del giugno 2024

Uno studio pubblicato dalla Banca d’Italia stima che circa il 27% dei lavori agevolati, oltre 45 miliardi, sarebbe stato realizzato anche senza questi incentivi.

Per stimarlo, gli autori confrontano l’Italia con una combinazione di Paesi europei senza un programma equivalente. Il risultato riconosce un forte aumento dei lavori, ma individua una parte del sussidio che non era necessaria a farli partire.

Nello studio il moltiplicatore è tra 0,7 e 0,9: un euro di incentivo genera meno di un euro di PIL aggiuntivo negli scenari considerati. Le entrate fiscali aggiuntive non ripagano il costo.

Il punto

È un’inefficienza economica stimata, non una frode accertata. I 45 miliardi sono investimenti non aggiuntivi, non un elenco di fatture false né un risparmio immediatamente recuperabile. Lo studio non valuta tutti i benefici ambientali.

La correzione utile. Concentrare gli incentivi sui lavori che non partirebbero senza sostegno e confrontarne costo, risparmio energetico e benefici con alternative meno onerose.

Fonti [47]
Dati e fonti di questo riscontro: Bonus edilizi: sovvenzionati anche lavori che sarebbero stati fatti

05 · Irregolarità documentata

Camerano: varianti contestate e tempi più che triplicati

Rilievi ANAC del 15 ottobre 2025

L’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha contestato sette varianti non giustificate: modifiche al progetto durante i lavori.

Per l’ospedale Ancona Sud-Camerano, ANAC riporta lavori passati da circa 44 milioni a 134.615.997 euro e durata da 870 a 3.045 giorni.

La Regione descrive anche un’opera cambiata: posti letto da 255 a 318, adeguamenti funzionali e normativi, isolamento sismico. Il suo quadro complessivo di circa 185 milioni ha un perimetro diverso dal solo importo lavori citato da ANAC.

Il punto

I rilievi sulle varianti sono documentati. L’aumento dei costi riguarda anche un progetto cambiato e non coincide con uno spreco quantificato. La scheda fotografa i rilievi del 2025, non dichiara lo stato attuale del cantiere.

La correzione utile. Rendere confrontabili progetto iniziale e modifiche approvate, con costo e ragione di ciascuna variazione.

Fonti [5], [6]

Come leggere il calcolo

3.045 diviso 870 dà 3,5. Il confronto riguarda la durata complessiva rideterminata, non giorni di inattività del cantiere.

Dati e fonti di questo riscontro: Camerano: varianti contestate e tempi più che triplicati

Giorni aggiuntivi rispetto al programma iniziale
3.045 − 870 = 2.175 giorni

Durata rideterminata rispetto a quella iniziale
3.045 ÷ 870 = 3,50 volte

06 · Possibile spreco

Tolentino: un progetto da rifare e due costi non riconciliati

Progettazione 2007-2015; documenti e banca dati acquisiti nel 2026

Gli atti descrivono una progettazione superata dagli eventi e sostituita: una pista concreta di lavoro reso inutilizzabile.

Dopo la scadenza del vincolo sul tracciato, nel 2009 un impianto fotovoltaico ne compromette il percorso. Seguono una revisione, il recesso del contraente nel 2012 e un nuovo studio di fattibilità nel 2015.

Per il progetto identificato dal CUP F71B16000830001, il quadro MIT/ANAS riporta 206,72 milioni e la riga MOP 384,64 milioni. Il CUP è il codice che consente di riconoscere lo stesso progetto nei diversi archivi.

Il punto

Il rifacimento può aver generato costi evitabili. La differenza di 177,92 milioni, invece, resta un disallineamento tra quadri: non prova un esborso aggiuntivo né misura la progettazione perduta.

La correzione utile. Proteggere tempestivamente il tracciato e mantenere un quadro economico versionato, con indicazione degli elaborati riutilizzati.

Fonti [20], [21], [19], [37]

Come leggere il calcolo

Sottrarre due importi rivela un disallineamento. Per chiamarlo extracosto devono essere omogenei lavori inclusi, prezzi e data della versione: qui tale equivalenza non è dimostrata.

Dati e fonti di questo riscontro: Tolentino: un progetto da rifare e due costi non riconciliati

Differenza tra i due quadri pubblicati
384.642.946,39 − 206.718.750 = 177.924.196,39 €

07 · Risultato insufficiente

Impianti di risalita: impegnato solo il 3,05% dei fondi 2025

Disponibilità di competenza 2025

Degli 80 milioni disponibili per il 2025, solo 2,44 milioni sono diventati obblighi di spesa registrati.

Il resto, 77,56 milioni, è stato rinviato al 2026. L’obiettivo era impegnare almeno il 70%. Questo non significa che l’intero fondo abbia pagato soltanto 2,44 milioni: includendo le dotazioni precedenti, i pagamenti dell’anno sono 25 milioni.

Un caso distinto nella stessa procedura è Lagazuoi: finanziamento da 10 milioni revocato nel 2026 dopo il mancato avvio. Il decreto precisa che non era stato impegnato né erogato.

Il punto

Il ritardo nell’attuazione è documentato. I 10 milioni revocati non sono denaro perso: l’esborso non è avvenuto. Il costo delle istruttorie e dei benefici rinviati non è quantificato dai documenti acquisiti.

La correzione utile. Legare l’assegnazione alla maturità dei progetti e riallocare tempestivamente le risorse dei progetti non avviabili.

Fonti [15], [16], [23]

Come leggere il calcolo

Un impegno è un obbligo registrato, non un bonifico. Il denominatore di 80 milioni riguarda soltanto la disponibilità 2025.

Dati e fonti di questo riscontro: Impianti di risalita: impegnato solo il 3,05% dei fondi 2025

Quota impegnata della disponibilità 2025
2.438.888,18 ÷ 80.000.000 × 100 = 3,05 %

Risorse rinviate al 2026
80.000.000 − 2.438.888,18 = 77.561.111,82 €

08 · Risultato insufficiente

Edifici pubblici: i ritardi rinviano i risparmi energetici

Rapporto 2024 sui programmi ammessi nel 2014-2021

Finanziare l’isolamento di un edificio non riduce la bolletta finché i lavori non entrano in funzione.

Il rapporto ENEA-GSE del 2024 indica lavori conclusi sul 7,8% della superficie ammessa al programma PREPAC e collaudati sul 4,6%. Il collaudo verifica che l’opera sia stata realizzata correttamente.

Il documento segnala ritardi nelle approvazioni, nelle convenzioni e nell’esecuzione. Questi valori riguardano superfici, non quote di finanziamento sprecato, e non descrivono l’avanzamento aggiornato al 2026.

Il punto

Il programma presenta lentezze documentate. I mancati risparmi sono una conseguenza economica plausibile, ma senza consumi, date e costi per edificio non sono monetizzabili.

La correzione utile. Misurare i risultati con edifici funzionanti e consumi effettivi, non con il solo numero di approvazioni.

Fonti [22], [15]
Dati e fonti di questo riscontro: Edifici pubblici: i ritardi rinviano i risparmi energetici

09 · Risultato insufficiente

Carceri: 723 posti sotto l’obiettivo e spazi comuni al 30%

Risultati delle Note integrative 2025

La capienza dichiarata è 51.277 posti contro almeno 52.000 previsti.

Gli spazi comuni realizzati sono 4.800 metri quadrati contro 16.000. L’amministrazione motiva il ritardo con la priorità data al recupero dei posti indisponibili.

I 181,19 milioni di impegni e i 237,41 milioni di pagamenti dell’azione edilizia coprono più interventi e periodi. Non possono essere divisi per i 723 posti mancanti per inventare un costo per posto.

Il punto

Gli obiettivi non sono stati raggiunti. La diversa priorità spiega una scelta operativa, ma non dimostra la congruità di ogni costo o il rispetto di ogni consegna.

La correzione utile. Pubblicare per ciascun intervento posti effettivamente disponibili, spazi consegnati, tempi e costi riferiti alla stessa opera.

Fonti [15], [16], [24]

Come leggere il calcolo

La capienza e gli spazi comuni sono due risultati diversi. Non si sommano tra loro e non misurano direttamente quanto denaro sia stato sprecato.

Dati e fonti di questo riscontro: Carceri: 723 posti sotto l’obiettivo e spazi comuni al 30%

Posti sotto l’obiettivo
52.000 − 51.277 = 723 posti

Spazi comuni realizzati rispetto all’obiettivo
4.800 ÷ 16.000 × 100 = 30 %

10 · Irregolarità documentata

Mense ospedaliere: non conformità in 238 strutture

Campagna NAS, 19 febbraio - 22 marzo 2026

I NAS, il reparto dei Carabinieri che tutela la salute, hanno rilevato problemi nel servizio effettivo, non soltanto nelle procedure di acquisto.

Il Ministero della Salute riporta carenze igieniche, manutentive e nella gestione degli alimenti e delle diete speciali. Le 238 strutture non conformi rappresentano il 42,7% delle 558 controllate.

Il comunicato contiene anche un dettaglio che non quadra: 525 strutture della ristorazione più 31 dell’ambito sanitario fanno 556, due meno del totale dichiarato. Conserviamo il totale pubblicato e segnaliamo la differenza, senza correggerlo di nostra iniziativa.

Il punto

Le non conformità sono documentate; non sono una percentuale di spesa sprecata. Il campione ispezionato non rappresenta automaticamente tutte le mense italiane e non distingue qui i soli contratti pubblici.

La correzione utile. Affiancare ai controlli sulle gare la verifica dei pasti e delle condizioni di erogazione, con applicazione delle conseguenze previste dai contratti.

Fonti [8]

Come leggere il calcolo

La prima divisione descrive il campione controllato. La seconda operazione controlla la coerenza del comunicato: il dettaglio non ricostruisce il totale.

Dati e fonti di questo riscontro: Mense ospedaliere: non conformità in 238 strutture

Non conformità tra le strutture controllate
238 ÷ 558 × 100 = 42,7 %

Somma delle due categorie pubblicate
525 + 31 = 556 strutture

11 · Anomalia documentata

Pubblicità: sei affidamenti allo stesso concessionario

Determine del 23 settembre e aggiudicazioni del 30 ottobre 2025

Il Ministero del Lavoro ha acquistato spazi su sei testate attraverso Sport Network, con sei procedure separate.

Le decisioni di acquisto hanno la stessa data, così come le aggiudicazioni. Le sei testate possono raggiungere pubblici diversi; ciò spiega la scelta dei canali, non dimostra che negoziarli separatamente fosse più conveniente.

Altri cinque affidamenti da 139.000 euro della campagna si distribuiscono su due anni: 417.000 euro aggiudicati nel 2025 e 278.000 nel 2026. Non li imputiamo tutti al 2025.

Il punto

La ricorrenza di fornitore, date e campagna costituisce un’anomalia concreta. Gli atti non dimostrano un sovrapprezzo; 310.000 euro è il valore acquistato, non la somma sprecata.

La correzione utile. Valutare il fabbisogno della campagna nel suo insieme e motivare la separazione degli acquisti con risultati e condizioni economiche confrontabili.

Fonti [27], [28], [29], [30], [31], [32], [33], [34], [35], [36], [18]

Come leggere il calcolo

Sommiamo sei acquisti distinti una sola volta. Il CIG, indicato nelle fonti, è il codice della singola procedura.

Dati e fonti di questo riscontro: Pubblicità: sei affidamenti allo stesso concessionario

Valore dei sei affidamenti
70.000 + 60.000 + 60.000 + 40.000 + 30.000 + 50.000 = 310.000 € netti

12 · Risultato insufficiente

Assistenza sociale: i fondi ci sono, le assunzioni non bastano

Fondi e personale 2020-2023; analisi UPB del marzo 2025

L’UPB rileva che nel 2023 mancavano 1.126 assistenti sociali per garantire un professionista ogni 5.000 abitanti. Il problema interessava 228 ambiti territoriali su 566.

Il personale era cresciuto da 9.750 a 13.621 unità. Eppure le erogazioni del contributo del Fondo povertà erano soltanto 48 milioni nel 2021, 65 nel 2022 e 81 nel 2023, rispetto ai 180 milioni richiamati dall’UPB.

I due meccanismi di finanziamento hanno regole diverse. Chi parte sotto la soglia di personale può faticare ad accedere a parte del contributo; alcune stabilizzazioni restano escluse. La rendicontazione della spesa non impone sempre di colmare prima la carenza di assistenti.

Il punto

È un difetto del meccanismo di attuazione: spendere nel sociale non garantisce di raggiungere il servizio minimo. Gli importi non erogati non sono un risparmio se le famiglie restano senza assistenza.

La correzione utile. Collegare i due fondi a un percorso unico verso il livello essenziale, con priorità agli ambiti sottodotati e assunzioni stabili sostenibili nel tempo.

Fonti [48]
Dati e fonti di questo riscontro: Assistenza sociale: i fondi ci sono, le assunzioni non bastano

13 · Risparmio non conseguito

Affitti: 245 mila euro di risparmi previsti non arrivano

Esercizio 2024 · Ministero dell’Interno

La Ragioneria documenta due obiettivi mancati, anche senza un aumento dei fondi nei relativi conti.

Per gli affitti dei Vigili del Fuoco erano previsti 845 mila euro di risparmi: 76 mila non sono stati conseguiti. Per i locali della Pubblica Sicurezza l’obiettivo era 533 mila euro: ne mancano 169 mila. Sono due misure distinte del ciclo 2023-2025.

Insieme fanno 245 mila euro su un obiettivo di 1,378 milioni, cioè il 17,8%. La differenza mostra un risparmio atteso che non si è realizzato, non un pagamento illecito. Il rapporto RGS dichiara il risultato parziale pur in assenza di reintegri sui piani interessati.

Il punto

Un taglio scritto in bilancio non basta a dimostrare che l’affitto sia costato meno. Qui il monitoraggio misura la distanza tra promessa e risultato: 9,0% per i Vigili del Fuoco e 31,7% per la Pubblica Sicurezza.

La correzione utile. Legare il risultato a contratti identificabili, canoni prima e dopo, date di rilascio e costi del trasferimento. Un immobile lasciato tardi può erodere il risparmio previsto.

Fonti [57]

Come leggere il calcolo

Sommiamo soltanto le due quote che la stessa fonte dichiara non conseguite nello stesso anno. Il totale non è esteso a tutti gli affitti dello Stato.

Dati e fonti di questo riscontro: Affitti: 245 mila euro di risparmi previsti non arrivano

Obiettivo complessivo delle due misure sugli affitti
845.000 + 533.000 = 1.378.000 euro

Risparmio complessivo non conseguito sugli affitti
76.000 + 169.000 = 245.000 euro

Risparmio conseguito nelle due misure, per differenza
769.000 + 364.000 = 1.133.000 euro

Quota del risparmio complessivo mancata
245.000 ÷ 1.378.000 × 100 = 17,8 %

Quota del risparmio non conseguita, VVF
76.000 ÷ 845.000 × 100 = 9,0 %

Quota del risparmio non conseguita, PS
169.000 ÷ 533.000 × 100 = 31,7 %

14 · Risparmio non conseguito

Energia: il taglio non regge alle esigenze di spesa

Esercizio 2024 · Interno, capitolo 2562, piano gestionale 02

Il programma di efficientamento energetico non raggiunge il risparmio previsto. Il conto riceve poco più di 5 milioni di euro aggiuntivi.

La misura ID10 del ciclo 2023-2025 avrebbe dovuto ridurre la spesa attraverso l’efficientamento degli edifici. La relazione RGS segnala maggiori esigenze, un reintegro e il mancato raggiungimento dell’obiettivo, nonostante gli interventi intrapresi.

Il piano gestionale finanzia più attività. I poco più di 5 milioni descrivono il rifinanziamento del conto: il paragrafo non li identifica come valore esatto del risparmio perso o costo degli interventi. Per questo non li aggiungiamo ai 245 mila euro degli affitti.

Il punto

Il problema documentato è uno scarto tra il risparmio atteso e il risultato. Un saldo complessivo positivo della spending review può nasconderlo se altre misure compensano la perdita.

La correzione utile. Rendicontare per edificio consumi fisici, prezzi dell’energia, investimento e risparmio netto. Separare l’effetto dei prezzi dall’efficienza degli interventi.

Fonti [57]
Dati e fonti di questo riscontro: Energia: il taglio non regge alle esigenze di spesa

15 · Risparmio documentato

Pasti dell’Esercito: 5,71 milioni di costi in meno

Esercizio 2024 · Difesa, misura ID1 del ciclo 2024-2026

Acquisti e contratti accentrati producono un risparmio superiore all’obiettivo di 4 milioni. Il conto include anche una voce aumentata.

Il Ministero rendiconta 1.470.031 euro di risparmi negli acquisti diretti e misti e 4.407.117 euro sui contratti di catering. Le razioni da combattimento costano invece 167.814 euro in più: sottraendo questo aumento restano 5.709.334 euro.

Il risultato supera il target del 42,7%. La relazione RGS riporta anche un costo per persona servita inferiore e qualità pressoché invariata, secondo la valutazione dell’amministrazione. I dati di dettaglio sono negli archivi ministeriali, non nelle fatture rielaborate da DVNS.

Il punto

Questo è un risultato di efficienza rendicontato, non soltanto un fondo tagliato. Dimostra che verificare gli sprechi richiede anche riconoscere dove un costo è già stato ridotto: non va proposto di risparmiare di nuovo la stessa somma.

La correzione utile. Rendere pubblici volumi, costo per pasto e indicatori di qualità confrontabili, mantenendo nel conto le maggiori spese e i costi di transizione.

Fonti [57]

Come leggere il calcolo

La somma delle due riduzioni, meno il maggior costo delle razioni, coincide all’euro con il risultato pubblicato. L’aritmetica è verificata da DVNS; il risparmio e la qualità del servizio sono rendicontati dal Ministero.

Dati e fonti di questo riscontro: Pasti dell’Esercito: 5,71 milioni di costi in meno

Minori costi prima delle razioni
1.470.031 + 4.407.117 = 5.877.148 euro

Risparmio netto del vettovagliamento
5.877.148 − 167.814 = 5.709.334 euro

Scarto tra ricostruzione e risultato pubblicato
5.709.334 − 5.709.334 = 0 euro

Risparmio oltre l’obiettivo
5.709.334 − 4.000.000 = 1.709.334 euro

Risparmio eccedente rispetto all’obiettivo
1.709.334 ÷ 4.000.000 × 100 = 42,7 %

Percorso 3

I soldi attesi che non diventano incassi

Le entrate scritte nei conti non sono tutte spendibili. Recuperare un credito, aggiornarlo ed evitare registrazioni errate fa parte dello stesso controllo sulla qualità della gestione.

Pensioni: distinguere il diritto, il contributo e il credito inesigibile

La spesa previdenziale non è uno spreco perché elevata. Il controllo utile cerca prestazioni senza diritto, contributi non riscossi e costi amministrativi evitabili. I due riscontri seguenti riguardano i crediti, non accuse ai pensionati.

Nel rendiconto INPS, il portafoglio ADER al 31 dicembre 2024 è 135,2 miliardi. Solo 18,1 sono classificati come potenziale recupero lordo. Altri 60 miliardi riguardano azioni già tentate senza riscossione.

Cancellare un credito già svalutato non crea da solo un nuovo buco. Il problema gestionale è capire come il credito nasce, quanto tempo passa prima del recupero e perché alcuni errori ritornano.

Fonti [43], [44]
Perimetro e definizioni

Classificazione ADER-INPS: stock di crediti, non entrate annuali o denaro disponibile. Il potenziale recupero è lordo e non è una previsione di incasso. Non sommare questo portafoglio alle eliminazioni o ai trasferimenti statali.

Perché 135,2 miliardi non sono tutti incassabilimiliardi € · stock ADER-INPS a fine 2024
Falliti13,70
Deceduti e ditte cessate16,50
Nullatenenti9,70
Azioni tentate senza riscossione60
Rate non ancora scadute8,90
Carichi sospesi8,30
Potenziale recupero lordo18,10

Le categorie ricostruiscono il totale. Potenziale recupero lordo non significa incasso garantito.

16 · Anomalia documentata

INPS: 778 milioni eliminati per cessazioni comunicate in ritardo

Operazioni 2024; deliberazione del 15 aprile 2025

Il CIV dell’INPS collega 213 milioni per gli artigiani e 565 milioni per i commercianti al ritardo nella comunicazione della cessazione dell’attività.

Le proposte sono 229.675. La stessa criticità era presente nel 2023: non è soltanto una singola posizione da correggere.

Il riscontro riguarda l’aggiornamento dei crediti e delle posizioni contributive. Non dimostra che 778 milioni siano stati versati a beneficiari senza diritto.

Il punto

La ricorrenza segnala un problema amministrativo: le informazioni sull’attività non arrivano abbastanza presto a chi gestisce i contributi.

La correzione utile. Allineare le comunicazioni di cessazione e misurare quante posizioni richiedono correzioni, dopo quanti giorni e con quale costo di lavorazione.

Fonti [42]

Come leggere il calcolo

Sommiamo due categorie distinte dello stesso provvedimento. Gli euro sono arrotondati dalla fonte; il numero delle proposte è intero.

Dati e fonti di questo riscontro: INPS: 778 milioni eliminati per cessazioni comunicate in ritardo

Crediti eliminati per cessazioni tardive
213 + 565 = 778 milioni €

Proposte di eliminazione
66.387 + 163.288 = 229.675 proposte

17 · Errore documentale o di attribuzione

INPS: 97,56 milioni di registrazioni erronee o duplicate

2024, confronto con il 2023

Il prospetto INPS indica 97.563.541,04 euro sotto la causale «erronea o duplicata registrazione». Nel 2023 erano 108.216.681,80 euro.

La diminuzione è del 9,84%. È un miglioramento, ma la correzione resta consistente e ricorrente.

Il punto

L’errore di registrazione è documentato. L’importo corretto nei conti non misura, da solo, un’uscita indebita o un risparmio di cassa.

La correzione utile. Prevenire i doppioni prima della registrazione e pubblicare le cause degli errori che si ripetono.

Fonti [42]
Dati e fonti di questo riscontro: INPS: 97,56 milioni di registrazioni erronee o duplicate

18 · Risultato insufficiente

Rottamazioni: la riduzione del debito non assicura il pagamento

Misure 2016, 2017 e 2018; risultati esaminati nel 2025

Le prime tre rottamazioni lasciavano circa 58 miliardi da pagare dopo gli sconti: lo studio dell’Osservatorio CPI ne riporta 22 riscossi.

Per la quater, lo stesso studio riporta circa 12 miliardi riscossi su 23 dovuti entro il 2024. Il confronto esclude le rate future. Le cifre arrotondate non ricostruiscono esattamente le percentuali pubblicate dagli autori.

Il problema attraversa governi diversi. L’OCPI avverte che ripetere le sanatorie può creare aspettative di nuovi sconti: è la conclusione dello studio, non una stima causale prodotta da questa analisi.

Il punto

La riscossione resta largamente incompleta anche dopo la riduzione del debito. Non possiamo sommare le edizioni per stimare una perdita: alcune posizioni possono rientrare in più misure.

La correzione utile. Valutare ogni edizione su incassi aggiuntivi, rinunce, ricadute nei mancati pagamenti e costi di gestione, seguendo le stesse posizioni nel tempo.

Fonti [46]
Dati e fonti di questo riscontro: Rottamazioni: la riduzione del debito non assicura il pagamento

05 · Una domanda dei lettori

E i soldi all’estero?

Per rispondere non basta sommare il bilancio degli Esteri. L’aiuto pubblico allo sviluppo coinvolge diversi ministeri; lo stesso bilancio MAECI include ambasciate, servizi consolari e sostegno alle imprese italiane.

Nell’allegato iniziale al bilancio 2024, le risorse APS degli otto ministeri elencati dalla Camera sommano 6,31 miliardi. È uno stanziamento, non la misura dei soldi effettivamente inviati all’estero. La voce Interno, da sola, vale 1,54 miliardi: la destinazione geografica va verificata progetto per progetto.

Una variazione concreta riguarda il capitolo 3429 del MAECI: il contributo allo Strumento europeo per la pace passa da 89,94 milioni nel 2023 a 381,3 nel 2024. È una scelta di politica estera e un costo opportunità da discutere; la crescita non dimostra appropriazione indebita o inefficienza.

Per confrontare aiuti e manutenzione stradale servono pagamenti, risultati e somme legalmente riallocabili. Questo dossier non certifica che ogni euro stanziato per gli aiuti possa essere spostato subito sulle strade.

Fonti [45]
Perimetro e definizioni

Stanziamenti iniziali APS 2024, non consuntivo OCSE-DAC. Il contributo EPF sul capitolo 3429 e il programma Cooperazione non sono sinonimi. Nessuna somma tra questa tabella, MAECI, INPS e totale PA.

Le risorse iniziali per l’aiuto pubblico allo sviluppomilioni € · stanziamenti 2024
Economia e finanze2.568,34
Interno1.538,04
Affari esteri1.202,26
Ambiente519,29
Infrastrutture e trasporti452,71
Università e ricerca17,89
Salute14,74
Imprese0,93

Non sono pagamenti eseguiti all’estero. Perimetro APS distinto dal bilancio MAECI e dallo Strumento europeo per la pace.

06 · L’affidabilità dei documenti

Gli errori nei documenti, senza trasformarli in miliardi sprecati

Questi riscontri hanno peso diverso dai casi precedenti. Possono alterare la lettura dei risultati o attribuire una somma al soggetto sbagliato. Li conserviamo con le prove, ma non li contiamo come risparmi recuperabili.

19 · Errore documentale o di attribuzione

Il contratto cloud è di nove imprese, non di una sola

Decreto MLPS 289 del 3 aprile 2025; confronto DVNS della prima analisi

Accenture guida il gruppo. Questo non significa che incassi da sola tutto il valore del contratto.

Un raggruppamento temporaneo di imprese, o RTI, è una squadra di aziende che partecipa insieme a una gara. Il decreto indica nove imprese e Accenture come capofila, cioè referente del gruppo.

Nel confronto iniziale del sito, quel contratto pesava dentro i 59,28 milioni associati ad Accenture. Abbiamo tolto il contratto sia da quella cifra sia dal totale confrontato. La quota degli altri contratti scende così dal 31,82% all’8,03%.

Il punto

È un errore di attribuzione nel confronto descritto dalla prima analisi. L’8,03% non è la quota corretta di Accenture: mostra solo quanto pesa quel contratto. Le quote delle nove imprese non sono ricostruite da questi dati.

La correzione utile. Mostrare il raggruppamento come tale, senza attribuire l’intero importo alla capofila o dividerlo arbitrariamente per nove.

Fonti [17], [38]

Come leggere il calcolo

Pensala come una spesa fatta da una squadra. Se il contratto della squadra è contato tutto su un solo membro, il suo peso appare maggiore. Togliere la stessa spesa dal membro e dal totale isola l’effetto; non ci dice come la squadra si divide il compenso.

Dati e fonti di questo riscontro: Il contratto cloud è di nove imprese, non di una sola

Altri contratti associati alla capofila
59.279.167,72 − 48.191.320 = 11.087.847,72 €

Totale degli altri contratti del confronto
186.277.425,17 − 48.191.320 = 138.086.105,17 €

Quota visualizzata includendo il contratto del gruppo
59.279.167,72 ÷ 186.277.425,17 × 100 = 31,82 %

Quota degli altri contratti, escluso il contratto del gruppo
11.087.847,72 ÷ 138.086.105,17 × 100 = 8,03 %

Come cambia il confronto escludendo il contratto RTI
ConfrontoImporto associatoTotale confrontatoQuota
Con il contratto del gruppo59.279.167,72186.277.425,1731,82%
Senza il contratto del gruppo11.087.847,72138.086.105,178,03%

20 · Errore documentale o di attribuzione

MASE: le categorie sommano 935 persone, il totale dice 922

Relazione sulla performance 2025, pubblicata nel luglio 2026

La tabella del personale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) non supera un controllo elementare: la somma delle righe.

Le categorie riportano 3 capi dipartimento, 11 dirigenti di prima fascia, 43 di seconda fascia e 878 addetti delle aree. La somma è 935, mentre il totale pubblicato è 922.

Un’altra tabella riporta 935 ma contiene un’intestazione temporale incoerente. Il documento non consente quindi di scegliere un totale senza dichiarare il problema.

Il punto

L’errore di coerenza è verificato. Non dimostra la presenza di dipendenti inesistenti e non consente di calcolare stipendi pagati in eccesso.

La correzione utile. Validare automaticamente le somme e indicare un unico anno e perimetro per tutte le tabelle del personale.

Fonti [25]

Come leggere il calcolo

Prima sommiamo le quattro categorie. Poi sottraiamo il totale pubblicato. La differenza è nel documento, non una prova di persone pagate indebitamente.

Dati e fonti di questo riscontro: MASE: le categorie sommano 935 persone, il totale dice 922

Somma delle categorie
3 + 11 + 43 + 878 = 935 persone

Differenza rispetto al totale pubblicato
935 − 922 = 13 persone

21 · Errore documentale o di attribuzione

Scuola: tre percentuali descrivono male il tempo risparmiato

Note integrative al Rendiconto 2025, record 824, 825 e 828

Passare da 13 a 5 giorni significa risparmiarne 8: la riduzione è il 61,54%, non il 38%.

Gli altri due confronti danno lo stesso problema: da 30 a 11,69 giorni la riduzione è il 61,03%, non il 40%; da 28 a 15 giorni è il 46,43%, non il 53,5%.

Le percentuali dichiarate si avvicinano invece alla parte di tempo rimasta. Confondere “tempo rimasto” e “tempo risparmiato” cambia il significato dell’indicatore.

Il punto

I giorni pubblicati indicano un miglioramento, non un peggioramento. L’errore è nella descrizione del risultato e non documenta un danno finanziario.

La correzione utile. Calcolare e descrivere ogni percentuale a partire dagli stessi tempi di riferimento, mantenendo visibili entrambi i valori.

Fonti [15]

Come leggere il calcolo

Tempo risparmiato = tempo previsto meno tempo effettivo. Dividendo il risparmio per il tempo previsto e moltiplicando per 100 otteniamo la riduzione percentuale.

Dati e fonti di questo riscontro: Scuola: tre percentuali descrivono male il tempo risparmiato

Riduzione del tempo, indicatore A
(13 − 5) ÷ 13 × 100 = 61,54 %

Riduzione del tempo, indicatore B
(30 − 11,69) ÷ 30 × 100 = 61,03 %

Riduzione del tempo, indicatore C
(28 − 15) ÷ 28 × 100 = 46,43 %

22 · Errore documentale o di attribuzione

Musei: titolo, incassi e crescita non raccontano gli stessi numeri

Comunicato MiC del 10 maggio 2025, incassi 2024

Nel comunicato il titolo indica 328 milioni; il corpo riporta 382.004.344 euro.

Anche la crescita dichiarata non coincide con gli importi: 382.004.344 euro contro 313.888.163 dell’anno prima implicano un aumento del 21,70%, non del 23%. Una successiva pubblicazione ministeriale conferma circa 382 milioni.

Il confronto segnala un problema di coerenza nella comunicazione ufficiale. Non sono 54 milioni scomparsi: un valore arrotondato nel titolo non è una registrazione di cassa.

Il punto

L’incoerenza documentale è riproducibile. Gli incassi crescono; è la loro presentazione a richiedere una correzione.

La correzione utile. Generare titolo, tabelle e percentuali dalla stessa base dati, evitando trascrizioni manuali separate.

Fonti [9], [10]

Come leggere il calcolo

Sottraiamo gli incassi precedenti da quelli nuovi, poi dividiamo per gli incassi precedenti. Il risultato misura la crescita, non la quota del nuovo totale.

Dati e fonti di questo riscontro: Musei: titolo, incassi e crescita non raccontano gli stessi numeri

Incremento calcolato sugli incassi pubblicati
(382.004.344 − 313.888.163) ÷ 313.888.163 × 100 = 21,70 %

23 · Errore documentale o di attribuzione

Entrate: una previsione non quadra per 1.894 euro

Rendiconto 2025, capitolo 3458, articolo 1, record 1.404

La previsione iniziale più le variazioni non coincide con la previsione definitiva pubblicata.

Il controllo delle uguaglianze contabili individua una differenza di 1.894 euro. Per “previsione” si intende quanto era atteso in bilancio, non quanto è stato effettivamente incassato.

Il valore deriva dalla verifica sulle colonne originali del file RGS conservata nelle prove della prima analisi.

Il punto

La contraddizione aritmetica è verificata. Presentarla come denaro perso o sottratto sarebbe sbagliato.

La correzione utile. Bloccare la pubblicazione delle righe che non rispettano le uguaglianze del tracciato, con una correzione tracciabile.

Fonti [13], [14]
Dati e fonti di questo riscontro: Entrate: una previsione non quadra per 1.894 euro

24 · Anomalia documentata

Adnkronos: l’atto di aggiudicazione è del 2026

CIG B9859A6F52; atti del gennaio e febbraio 2026

Il confronto iniziale del sito collocava nel 2025 un affidamento il cui decreto di aggiudicazione è del 30 gennaio 2026.

Il profilo riportava il 10 dicembre 2025. Il contratto è stato stipulato il 19 febbraio e approvato il 23 febbraio 2026. Sono momenti diversi: pubblicare una procedura, assegnarla e pagare il fornitore non sono la stessa operazione.

Il dato del profilo proveniva dal campo ANAC relativo all’aggiudicazione definitiva. La divergenza con l’atto non si risolve quindi scegliendo semplicemente un altro nome per la data.

Il punto

L’attribuzione al 2025 non è sostenuta dall’atto acquisito. La scheda documenta il problema rilevato nella prima analisi, non certifica lo stato attuale del dato a monte.

La correzione utile. Mostrare separatamente le date della procedura e preservare la provenienza delle eventuali rettifiche.

Fonti [18]
Dati e fonti di questo riscontro: Adnkronos: l’atto di aggiudicazione è del 2026

25 · Anomalia documentata

Archivi: quattro risultati su cinque non sono confrontabili

Programma 021.009, risultati 2025

Gli obiettivi sono cambiati durante l’anno, ma il rendiconto non permette di confrontare quattro risultati con le promesse iniziali.

Le note indicano modifiche introdotte a luglio e non recepite tempestivamente. “Non consuntivabile” significa che non viene fornito un risultato misurabile con il criterio originario.

Le tre azioni collegate sommano 55,74 milioni di impegni. È la spesa interessata dal problema di verifica: non è denaro automaticamente privo di utilità.

Il punto

La mancanza di confrontabilità è documentata. Autorizzare un cambio degli obiettivi non equivale a dimostrare che i risultati siano stati raggiunti.

La correzione utile. Conservare obiettivi iniziali, revisioni motivate e risultati su entrambi i criteri, senza cancellare il confronto originario.

Fonti [15], [16], [26]

Come leggere il calcolo

Quattro diviso cinque dà l’80% degli indicatori. Non è l’80% della spesa: gli indicatori non sono quote di bilancio.

Dati e fonti di questo riscontro: Archivi: quattro risultati su cinque non sono confrontabili

Indicatori non rendicontabili sul metro iniziale
4 ÷ 5 × 100 = 80 %

Il risultato dell’analisi

Correggere il meccanismo, non soltanto il numero

Il denaro pubblico si perde anche senza una frode: in sanzioni evitabili, lavori da rifare, ritardi che rinviano un servizio e procedure che correggono gli stessi errori ogni anno. I casi con prova economica vanno affrontati per primi; le incongruenze nei documenti restano visibili, senza gonfiarne il significato.

Leggi il rapporto con grafici, tabelle e calcoli

Contesto · L’intera spesa pubblica

Lo Stato non è tutta la pubblica amministrazione

Spesa di tutte le amministrazioni pubbliche, in competenza economica. Non è il solo bilancio dello Stato e non è un totale di bonifici.

1.109,15 miliardi € · 2024 · 50,4% del PIL

Fonti [1]
Dove vanno 100 euro di spesa pubblicaeuro ogni 100 · amministrazioni pubbliche, non solo Stato
Protezione sociale42,21
Servizi generali15,36
Sanità13,17
Economia e infrastrutture10,13
Istruzione8,04
Ordine pubblico e sicurezza3,52
Difesa2,55
Ambiente1,79
Cultura e tempo libero1,69
Casa e territorio1,53

Una funzione più grande non è necessariamente meno efficiente. Le quote derivano da dieci importi che riconciliano il totale.

Le dieci funzioni e i servizi locali

Protezione sociale · 468,14 mld €

Include pensioni e altre prestazioni sociali: non sono tutte pensioni.

Non assumiamo che una prestazione sia inutile perché costosa. Servono copertura dei beneficiari, bisogno soddisfatto ed errori di erogazione documentati.

Servizi generali · 170,41 mld €

Comprende anche la gestione del debito: non è una misura della sola burocrazia.

Errori di rendicontazione, affidamenti e ritardi energetici sono approfonditi nelle schede. Gli interessi non vengono classificati come spreco.

Sanità · 146,08 mld €

Comprende la spesa sanitaria dell’insieme delle amministrazioni pubbliche.

Camerano e i controlli sulle mense riguardano costi dei lavori e qualità dei servizi. Non rappresentano tutti gli ospedali italiani.

Economia e infrastrutture · 112,38 mld €

Comprende trasporti, attività economiche e interventi a sostegno delle imprese.

Il rifacimento dei progetti e i fondi che non arrivano a interventi avviabili mostrano dove può rompersi l’attuazione.

Istruzione · 89,18 mld €

Comprende diversi livelli di istruzione, non soltanto la scuola statale.

Gli errori percentuali non dimostrano un danno economico. Il risultato da valutare resta ciò che gli studenti apprendono.

Ordine pubblico e sicurezza · 39,09 mld €

Include polizia, giustizia, carceri e protezione antincendio.

Indennizzi per processi troppo lunghi e obiettivi dell’edilizia penitenziaria collegano spesa e risultati concreti.

Difesa · 28,30 mld €

La funzione COFOG non coincide con il bilancio del Ministero né con il perimetro NATO.

Non attribuiamo un risparmio alla difesa senza prove sul singolo programma. Il confronto utile è tra costo lungo la vita del mezzo, disponibilità e capacità ottenuta.

Ambiente · 19,83 mld €

Comprende la protezione dell’ambiente, non tutta la politica climatica.

Le sanzioni per discariche e depurazione sono costi dell’inadempimento, distinti dalle risorse per risolverlo.

Cultura e tempo libero · 18,77 mld €

Include cultura, sport, servizi ricreativi e altre attività della funzione.

Gli incassi dei musei e gli indicatori degli Archivi mostrano problemi diversi: coerenza dei numeri e verificabilità dei risultati.

Casa e territorio · 16,97 mld €

La funzione raccoglie interventi su abitazioni e servizi collettivi.

Un edificio completato non è ancora un servizio utilizzato. Non ricaviamo sprechi o risparmi dal solo totale di questa funzione.

Comuni: il servizio conta più del bonifico

I Comuni sono un livello amministrativo, non un’undicesima funzione da sommare alle altre: la loro spesa è già ripartita nelle funzioni nazionali.

Nel 2023/24 i posti autorizzati nei nidi erano 40,4 ogni 100 bambini al Centro, 19,0 al Sud e 19,5 nelle Isole. Sono posti pubblici e privati, non bambini frequentanti. Per capire il servizio servono anche accessibilità, orari e personale.

Nel 2024 il costo medio dei rifiuti era 35,0 centesimi al chilo al Nord e 49,8 al Sud. Il differenziale del 42,3% non è una stima dello spreco: territorio, trasporto, impianti e qualità del servizio possono incidere.

Posti autorizzati nei nidiper 100 bambini
Centro40,40
Sud19
Isole19,50

Anno educativo 2023/24. Offerta pubblica e privata, non frequenza effettiva.

Costo medio dei rifiuti urbanicentesimi/kg
Nord35
Centro47,40
Sud49,80

2024. Medie territoriali non corrette per le condizioni del servizio.

Fonti [11], [12]

Metodo, copertura e dati

Questa edizione riconcilia 15 aggregati ministeriali del rendiconto RGS 2025 e dieci osservazioni annuali dei residui 2015-2024. Le 5.395 righe a capitolo sono dichiarate dalla metadata dello snapshot: non sono state rielaborate in questa sessione. Non presentiamo questo lavoro come audit integrale di ogni spesa dello Stato.

Bilancio dello Stato, conti INPS, spesa delle amministrazioni pubbliche e stanziamenti APS restano perimetri separati. Impegni, pagamenti e residui non si sommano tra loro. I valori arrotondati della fonte mantengono una tolleranza esplicita.

Il rapporto distingue costi pagati, sanzioni imposte, irregolarità rilevate dalle autorità, risultati insufficienti ed errori nei documenti. I riscontri istituzionali sono attribuiti agli autori; riconciliazioni, calcoli e lettura comparata sono elaborazioni DVNS con assistenza AI.

Non stimiamo un totale nazionale degli sprechi e non attribuiamo automaticamente una spesa al governo in carica quando viene pagata. Ogni importo conserva periodo, fase contabile, fonte e significato. Il registro tecnico espone anche i limiti di accesso ai documenti originali.

L’archivio delle spending review distingue proposte, norme, monitoraggio e risultati. Le cifre storiche non sono sommate tra commissari o confrontate come tasso di attuazione se cambiano le misure. La sezione 2024 usa i paragrafi della relazione RGS, non una rielaborazione integrale dei suoi allegati contabili.

Ipotesi scartate e materiali non usati come prova

Somma dei residui = spreco

Scartata. Lo stock include fasi e scadenze diverse; non misura da solo ritardi colpevoli o denaro perduto.

Cassa superiore agli impegni 2025 = spesa fuori bilancio

Scartata quando la differenza è coperta dai pagamenti sui residui precedenti. Le tre identità sono verificate per ogni ministero.

Cancellazioni INPS = pensioni indebite

Scartata. Crediti contributivi e prestazioni pagate sono oggetti contabili diversi; i fondi svalutazione anticipano parte della perdita di valore.

Proposte Recovery Fund 2020 = pagamenti eseguiti

Non utilizzata come evidenza. L’allegato Radio Radio descrive una bozza di 557 progetti, non impegni, fatture o pagamenti.

Salari stagnanti = prova che un capitolo di bilancio è sprecato

Non utilizzata come evidenza. Il secondo articolo allegato presenta una tesi macroeconomica; non identifica un flusso di spesa né una stima causale verificabile qui.

Le parole del bilancio
Stanziamento
Quanto il bilancio autorizza a spendere. Non significa che il denaro sia già stato versato.
Impegno
Un obbligo di spesa registrato. Il pagamento può avvenire anche dopo.
Pagamento
Denaro effettivamente versato. Può saldare un obbligo di un anno precedente.
Residui
Obblighi o entrate di anni precedenti ancora da pagare o riscuotere.
CIG e CUP
Il CIG identifica una procedura di acquisto; il CUP un progetto pubblico. Servono a ritrovare gli stessi atti.
RTI
Un gruppo di imprese che partecipa insieme alla gara. La capofila rappresenta il gruppo, ma non è necessariamente l’unica a ricevere il compenso.
Competenza economica
Registra la spesa secondo il momento economico dell’operazione, che può essere diverso dal momento del pagamento.
Accertamento
Registrazione di un credito dello Stato: l’incasso può avvenire dopo.
Competenza (CP) e residui (RS)
CP segue le operazioni attribuite all’anno. RS segue quelle conservate dagli esercizi precedenti. La cassa somma i pagamenti di entrambe le gestioni.
Saldo netto da finanziare
Differenza tra entrate finali e spese finali del bilancio statale. Non coincide con l’indebitamento netto europeo delle amministrazioni pubbliche.
Svalutazione
Riduzione prudente del valore di un credito quando si prevede di non riuscire a riscuoterlo interamente.
APS
Aiuto pubblico allo sviluppo: classificazione della cooperazione, non sinonimo di tutto il bilancio degli Esteri o di denaro speso fuori dall’Italia.
Spending review
Revisione di priorità, processi e costi della spesa. Un taglio di fondi e un servizio uguale a costo minore sono risultati diversi.
Piano gestionale
Suddivisione di un capitolo di bilancio. Può finanziare più interventi: non coincide necessariamente con una misura o con un contratto.
Risparmio a regime
Effetto annuo atteso quando una misura è pienamente attuata. Non è il totale dei risparmi cumulati nel tempo.
Reintegro
Aumento delle risorse di un conto precedentemente ridotto. Va controllato se riguarda la stessa finalità e se è compensato altrove.

Fonti

  1. Eurostat: Spesa delle amministrazioni pubbliche per funzione

    gov_10a_exp; geo IT; sector S13; na_item TE. Snapshot DVNS acquisito l’11 settembre 2026.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2024. Pubblicazione: 2026-07-21. Consultazione: 2026-09-14.

    Undici celle del repository lette via connettore; il rilascio completo resta vincolato all’hash nel test di integrazione.

  2. Commissario unico per la bonifica delle discariche: Presentazione della XV relazione semestrale

    Riquadro informativo: circa 270 milioni pagati all’UE. Non usiamo i risparmi cumulati auto-dichiarati né il valore iniziale incoerente di 42,2 milioni presente nel comunicato.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Pagamenti cumulati 2014-2024. Pubblicazione: 2025-03-20. Consultazione: 2026-09-14.

    Testo della fonte istituzionale consultato online.

  3. Commissario unico per la bonifica delle discariche: XX semestre: approvato un sito

    Apertura del comunicato: 197 siti su 200 espunti; penalità semestrale da 42,8 a 0,8 milioni. Non utilizziamo i calcoli cumulativi nella parte successiva.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Situazione comunicata il 4 marzo 2026. Pubblicazione: 2026-03-04. Consultazione: 2026-09-14.

    Testo della pagina istituzionale restituito dal motore di ricerca; apertura diretta non riuscita.

  4. Ministero della Giustizia, gNews: Legge Pinto: pagamenti al 31 dicembre 2025

    Primi due paragrafi: 121,3 milioni della sede centrale e 86,1 milioni delle Corti d’appello. Il PDF allegato non è stato acquisito.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Pagamenti 2025, anche su arretrati. Pubblicazione: 2026-01-20. Consultazione: 2026-09-14.

    Testo della fonte istituzionale consultato online.

  5. ANAC: Ospedale Ancona Sud-Camerano: rilievi su costi e tempi

    Sezione Ospedale Ancona Sud-Camerano; delibera 407 del 15 ottobre 2025. La newsletter riporta 44 milioni arrotondati, 134.615.997 euro, 870 e 3.045 giorni.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Rilievi della delibera 407/2025. Pubblicazione: 2025-10-29. Consultazione: 2026-09-14.

    Testo della newsletter istituzionale restituito dal motore di ricerca. PDF della delibera non acquisito; nessuna affermazione basata su dettagli non letti.

  6. Regione Marche: Nuovo INRCA e ospedale di rete della zona sud di Ancona

    Sezione sul nuovo INRCA: posti letto da 255 a 318; adeguamenti funzionali, normativi e isolamento sismico. I circa 185 milioni riguardano l’intera opera, non il solo importo lavori.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Scheda di progetto consultata il 14 settembre 2026. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Testo della pagina istituzionale restituito dal motore di ricerca.

  7. Corte di giustizia dell’Unione europea: Sentenza del 27 marzo 2025, causa C-515/23

    Dispositivo: somma forfettaria di 10 milioni e penalità semestrale di base di 13.687.500 euro, riducibile in relazione alla conformità.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Condanna del 27 marzo 2025. Pubblicazione: 2025-06-02. Consultazione: 2026-09-14.

    Riscontro documentato nell’ampliamento della PR #509; riferimento istituzionale ricontrollato. Non è una ricevuta di pagamento.

  8. Ministero della Salute / Carabinieri NAS: Controlli nelle mense ospedaliere, comunicato 2288

    Apertura: 558 strutture, 238 non conformi; dettaglio di 525 più 31 strutture. Quest’ultima somma dà 556, non 558.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Ispezioni dal 19 febbraio al 22 marzo 2026. Pubblicazione: 2026-03-31. Consultazione: 2026-09-14.

    Testo istituzionale restituito dal motore di ricerca; apertura diretta bloccata dalla protezione del sito.

  9. Ministero della Cultura: Musei: comunicato del 10 maggio 2025

    Titolo: 328 milioni; corpo: 382.004.344 euro nel 2024 contro 313.888.163 nel 2023. Incremento dichiarato: 23%.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Incassi 2024 e confronto con il 2023. Pubblicazione: 2025-05-10. Consultazione: 2026-09-14.

    Riscontro già presente nei materiali precedenti, conservato e ricalcolato.

  10. Ministero della Cultura: Statistiche della cultura: presentazione 2025

    Conferma circa 382 milioni di introiti nel 2024.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Musei statali, 2022-2024. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Riscontro ripreso dai materiali precedenti.

  11. Istat: Offerta di nidi e servizi integrativi per la prima infanzia

    Posti autorizzati pubblici e privati per 100 bambini: Centro 40,4; Sud 19,0; Isole 19,5.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Anno educativo 2023/24. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Riscontro ripreso dai materiali precedenti, non nuova acquisizione dei microdati.

  12. ISPRA: Costi di gestione dei rifiuti urbani

    Costo medio per chilogrammo: Nord 35,0 centesimi; Centro 47,4; Sud 49,8.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2024. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Riscontro ripreso dai materiali precedenti; non benchmark corretto per qualità e condizioni territoriali.

  13. RGS: Rendiconto 2025, entrate per articolo

    Record 1.404; pubblicazione aggiornata il 14 luglio 2026.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  14. RGS: Tracciato delle entrate

    Pagina 6: previsione definitiva.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  15. RGS: Note integrative 2025, indicatori

    Record indicati in ciascuna scheda; osservazione 14 luglio 2026.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  16. RGS: Note integrative 2025, azioni

    Impegni e pagamenti per azione; osservazione 14 luglio 2026.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  17. Ministero del Lavoro: Ordine definitivo del contratto cloud

    Decreto 289 del 3 aprile 2025, pagine PDF 9-10.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  18. Ministero del Lavoro: Affidamento contenuti video

    Decreto 42/2026, pagine PDF 1 e 3-4; decreto 85/2026, pagine 3-4.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  19. MIT: Aggiornamento 2025 del Contratto di programma ANAS

    Pagine PDF 132 e 234; CUP F71B16000830001.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  20. ANAS, deposito VIA presso MASE: Tolentino-San Severino: relazione progettuale

    Pagine PDF 8-9: iter e revisioni del progetto; documento acquisito il 14 settembre 2026.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  21. MIT: CdP ANAS 2021-2025, Allegato A

    Pagina PDF 292: componenti del costo per il CUP F71B16000830001.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  22. ENEA e GSE: Rapporto sul PREPAC

    Pubblicato il 28 marzo 2024; pagine PDF 6-8 e 21.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

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  23. Ministero del Turismo: Revoca Lagazuoi S.p.A., ID 16779

    Pagine PDF 3-6: mancato avvio, revoca e assenza di impegni ed erogazioni; atto del 2026.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

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  24. Ministero della Giustizia: Programma di edilizia penitenziaria

    Aggiornato il 5 agosto 2025; linee di intervento e posti inutilizzabili.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

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  25. MASE: Relazione sulla performance 2025

    D.M. 211 del 10 luglio 2026, pagine PDF 114-115, tabelle 5 e 7.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

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  26. Senato della Repubblica: Bilancio 2026-2028, Tabella 14, Cultura

    A.S. 1689, comunicato il 22 ottobre 2025; pagine PDF 43-45: nuovi indicatori degli Archivi.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

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  27. Ministero del Lavoro: Campagna DL Coesione: Corriere dello Sport

    CIG B89A063116; determine e decreti di aggiudicazione allegati alla scheda.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  28. Ministero del Lavoro: Campagna DL Coesione: Fatto Quotidiano

    CIG B89A1882E0; determine e decreti di aggiudicazione allegati alla scheda.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

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  29. Ministero del Lavoro: Campagna DL Coesione: Giornale

    CIG B89A2297BB; determine e decreti di aggiudicazione allegati alla scheda.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

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  30. Ministero del Lavoro: Campagna DL Coesione: Libero

    CIG B89A5053CD; determine e decreti di aggiudicazione allegati alla scheda.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  31. Ministero del Lavoro: Campagna DL Coesione: Tempo

    CIG B89A3D69C0; determine e decreti di aggiudicazione allegati alla scheda.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  32. Ministero del Lavoro: Campagna DL Coesione: Tuttosport

    CIG B89A54BD8E; determine e decreti di aggiudicazione allegati alla scheda.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  33. Ministero del Lavoro: Campagna DL Coesione: Corriere della Sera

    CIG B899EF63E0; determine e decreti di aggiudicazione allegati alla scheda.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  34. Ministero del Lavoro: Campagna DL Coesione: Sole 24 Ore

    CIG B89A390FFA; determine e decreti di aggiudicazione allegati alla scheda.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  35. Ministero del Lavoro: Campagna DL Coesione: Radio Subasio

    CIG B8DDC0B402; determine e decreti di aggiudicazione allegati alla scheda.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  36. Ministero del Lavoro: Campagna DL Coesione: Mediaset TV e CTV

    CIG B985E8760A; determine e decreti di aggiudicazione allegati alla scheda.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  37. RGS: Progetti opere pubbliche MOP, totale

    Rilascio del 4 settembre 2026; CUP F71B16000830001. Ricevuta della verifica OData del 14 settembre nel pacchetto delle prove.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Periodo specificato nella scheda. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-14.

    Prove della PR #506, conservate nella repository.

  38. DoveVannoINostriSoldi: Prove congelate del confronto sul contratto cloud

    Confronto relativo al profilo IPA m_lps: 59.279.167,72 euro su 186.277.425,17 euro; contratto CIG B654A948AF da 48.191.320 euro. È il perimetro del confronto DVNS, non tutto il mercato cloud.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Confronto del profilo MLPS nella prima analisi del 14 settembre 2026. Pubblicazione: 2026-09-14. Consultazione: 2026-09-14.

    Confronto ripreso dalle prove e dal manoscritto della PR #506. Il decreto prova l’identità del raggruppamento; i denominatori provengono dal confronto DVNS.

  39. RGS / snapshot DVNS: Rendiconto 2025: aggregati dei 15 ministeri

    Quindici record ministries e record totals. Importi interi in centesimi; CP, RS e CS separati. La metadata collega lo snapshot al dataset 2025_RND_SPE_ELB_CAP_001.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2025. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-15.

    Letto integralmente via connettore GitHub. Trascritti e riconciliati i 15 aggregati, non rielaborate le 5.395 righe originali. Hash upstream ereditato dalla metadata, non riverificato sui byte del CSV.

  40. Servizi studi di Camera e Senato: Rendiconto 2025 e assestamento 2026: quadro di competenza

    Tabelle 17 e 18 e Tavola II. Colonna Consuntivo 2025; valori in milioni di euro, arrotondati dalla fonte. Entrate finali 783.173; spese finali 902.960; rimborso prestiti 267.969.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2025. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-15.

    Tabelle lette nel testo indicizzato della fonte istituzionale. La pagina diretta richiede JavaScript; PDF originale non acquisito. Nessun hash attribuito alla fonte.

  41. Camera dei deputati: Rendiconto 2024: residui passivi delle spese finali

    Sezione 4, tabelle 21 e 22. Serie 2015-2024 selezionata dalla tavola 2013-2024. Spese finali al netto del rimborso prestiti; milioni di euro.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2015-2024. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-15.

    Tabelle e spiegazioni lette nella versione HTML integrale del dossier. Le differenze di un milione tra componenti e totale sono conservate come arrotondamenti.

  42. INPS, Consiglio di indirizzo e vigilanza: Deliberazione 4/2025: riaccertamento dei residui

    PDF pp. 9 e 11: 66.387 proposte / 213 milioni artigiani; 163.288 / 565 milioni commercianti; causale ritardata comunicazione di cessazione. PDF p. 9: erronea o duplicata registrazione, 97.563.541,04 euro nel 2024 e 108.216.681,80 nel 2023.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Operazioni 2024; residui esistenti al 31 dicembre 2023. Pubblicazione: 2025-04-15. Consultazione: 2026-09-15.

    Testo del PDF ufficiale letto. Il servizio di rendering non ha restituito le immagini delle pagine; non dichiarata verifica visuale delle tabelle.

  43. INPS, Consiglio di indirizzo e vigilanza: Deliberazione 10/2025: rendiconto generale 2024

    PDF p. 26: portafoglio ADER al 31 dicembre 2024, totale 135,2 miliardi, sette componenti; 18,1 miliardi di potenziale recupero lordo. PDF pp. 25-26: fondo svalutazione e crediti contributivi.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2024. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-15.

    Testo del PDF ufficiale letto; acquisita la classificazione a elenco, senza immagini o byte originali.

  44. INPS: Chiarimenti sul bilancio

    Annullamenti di crediti degli anni 2000-2015 e corrispondente utilizzo dei fondi svalutazione. Distingue eliminazione nominale e nuovo effetto sul patrimonio.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Chiarimenti 2025 su crediti pregressi. Pubblicazione: 2025-04-16. Consultazione: 2026-09-15.

    Documento ufficiale consultato in testo. Estrazione numerica riprodotta nel rapporto; byte originali non acquisiti.

  45. Camera dei deputati: Affari esteri: rendiconto 2024

    Tabelle 1-3; capitoli 3429 e 2185; elenco degli stanziamenti iniziali APS per otto ministeri. Il testo attribuisce tutta la riduzione dei residui al conto capitale, mentre la tabella espone -41,8 milioni correnti e -6,5 in conto capitale.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2024. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-15.

    Documento HTML letto, comprese tabelle e paragrafo di commento.

  46. Osservatorio Conti Pubblici Italiani, Università Cattolica: Rottamazioni: un incentivo a non pagare le tasse?

    Paragrafo Le rottamazioni: prime tre definizioni 2016-2018, 58 miliardi da riscuotere e 22 riscossi; quater, 23 miliardi dovuti entro il 2024 e 12 riscossi. Valori arrotondati dello studio, non una nuova estrazione ADER.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Rottamazioni 2016-2022, incassi fino al 2024. Pubblicazione: 2025-10-28. Consultazione: 2026-09-15.

    Ricerca originale dell’Osservatorio letta in HTML; conclusioni causali attribuite agli autori, non presentate come stima causale DVNS.

  47. Accetturo, Olivieri e Renzi / Banca d’Italia: QEF 860: Incentives for dwelling renovations

    Abstract; sezioni 3.4 e 4, PDF pp. 17-20. Addizionalità circa 73%; quota non addizionale 27%; oltre 45 miliardi di investimenti sussidiati. Moltiplicatore 0,7-0,9, intervallo di scenari, non di confidenza. Gli effetti ambientali non sono valutati.

    Periodo e consultazione

    Periodo: Superbonus e Bonus facciate, 2021-2023. Pubblicazione: 2024-06-17. Consultazione: 2026-09-15.

    Testo del documento originale consultato; non acquisiti i byte PDF. Stime e conclusioni attribuite agli autori.

  48. Ufficio parlamentare di bilancio: Flash 1/2025: potenziamento degli assistenti sociali

    PDF pp. 9-11: frammentazione dei fondi, soglie di accesso, erogazioni di 48, 65 e 81 milioni nel 2021-2023; carenze di personale rispetto al LEP.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2020-2023. Pubblicazione: 2025-03-10. Consultazione: 2026-09-15.

    Testo del documento originale consultato; non acquisiti i byte PDF. Stime e conclusioni attribuite agli autori.

  49. Ragioneria generale dello Stato: Archivio della Commissione tecnica per la spesa pubblica

    Presentazione del fondo, inventario e raccolte di osservazioni e raccomandazioni.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 1981-2003. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-15.

    Catalogo istituzionale consultato; non lettura integrale dei circa 630 documenti descritti.

  50. Camera dei deputati: Il programma per la spending review, dossier 115

    Sezioni «L’evoluzione normativa» e «Le analisi prodotte»; collegamenti ai lavori Giarda e Bondi.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2007-2014. Pubblicazione: 2014-04-17. Consultazione: 2026-09-15.

    Testo HTML istituzionale consultato. I rinvii bibliografici non attestano la lettura integrale dei PDF collegati.

  51. Commissione tecnica per la finanza pubblica: Rapporto sulla revisione della spesa, documento 2008/1

    Rapporto del 12 giugno 2008; ministeri di Giustizia, Infrastrutture, Interno, Istruzione e Trasporti.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2007-2008. Pubblicazione: 2008-06-12. Consultazione: 2026-09-15.

    Testo del rapporto originale reperito su copia ospitata da un soggetto terzo; non sono stati acquisiti i byte del PDF.

  52. Piero Giarda / Presidenza del Consiglio: Elementi per una revisione della spesa pubblica

    Distinzione tra inefficienza produttiva e scelta delle attività; nozione di spesa aggredibile.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2012. Pubblicazione: 2012-05-08. Consultazione: 2026-09-15.

    Testo del documento originale e dossier della Camera consultati; nessuna certificazione di risparmi realizzati ricavata dalla base di spesa.

  53. Carlo Cottarelli: Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)

    Premessa e quadro delle proposte: risparmi lordi massimi; temi settoriali.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2014-2016. Pubblicazione: 2014-03-27. Consultazione: 2026-09-15.

    Testo originale consultato su copia di Quotidiano Nazionale. Importi trattati come proposte, non consuntivo né risparmi disponibili oggi. Byte non acquisiti.

  54. Commissario straordinario Yoram Gutgeld / MEF: Revisione della spesa: obiettivi, attività e risultati 2014-2016

    Creazione di spazi di bilancio, efficientamento, acquisti e riallocazioni.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2014-2018. Pubblicazione: 2017-06-20. Consultazione: 2026-09-15.

    Testo del PDF consultato tramite indice documentale; riscontri confrontati con il dossier della Camera sul DEF 2018. Nessun hash dei byte originali.

  55. Camera dei deputati: Documento di economia e finanza 2018: revisione della spesa

    Sezione 3.1.1: serie 3,6 / 18 / 25 / 29,9 / 31,5 miliardi; natura delle riduzioni e integrazione nel ciclo di bilancio.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2014-2020. Pubblicazione: 2018-06-19. Consultazione: 2026-09-15.

    Testo e tabella HTML consultati. La serie è presentata nella prospettiva dei documenti 2017, non come verifica indipendente dei pagamenti.

  56. Ragioneria generale dello Stato: Valutazione delle prassi di Salute e Giustizia e linee guida per la revisione della spesa

    Pagina di pubblicazione: valutazione delle prassi dei due ministeri e linee guida, aggiornate il 15 marzo 2023.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2018-2020; pubblicazioni 2022-2023. Pubblicazione: 2023-03-15. Consultazione: 2026-09-15.

    Pagina istituzionale consultata. I due documenti sono catalogati; i loro allegati analitici non sono rielaborati integralmente in questa estensione.

  57. Ministero dell’economia e delle finanze / RGS: Attuazione della revisione della spesa nell’esercizio 2024, milestone M1C1-115

    Capitoli 2-4. In particolare §§3.2-3.6: 205 piani, affitti, energia, intercettazioni, reintegri e vettovagliamento.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2024; cicli 2023-2025 e 2024-2026. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-15.

    Testo integrale dei capitoli 1-4 consultato tramite Exa. Nuovi importi estratti dai paragrafi discorsivi, non da OCR o ricostruzioni delle tabelle. PDF originale non scaricato; verifica diretta delle fatture non effettuata.

  58. Ministero dell’economia e delle finanze / RGS: Misure dei ministeri oggetto di monitoraggio nell’anno 2024

    Allegato 2 alla relazione M1C1-115, elenco per ministero e ciclo di spending review.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2024. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-15.

    Elenco consultato per identificare le misure; non sostituisce le schede ministeriali di risultato.

  59. Agenzia del Demanio: Rapporto 2024: risultati sulle locazioni passive

    Comunicazione sul Rapporto 2024: 70 milioni annui di risparmio sulle locazioni; separare gli obiettivi futuri.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2023. Pubblicazione: 2024-07-09. Consultazione: 2026-09-15.

    Comunicazione istituzionale consultata. Risultato attribuito all’Agenzia; non ricondotto causalmente al solo piano Cottarelli.

  60. Agenzia del Demanio: Presentazione del Rapporto annuale 2025

    Risultato 2024 su locazioni passive e costi di funzionamento: 120 milioni, perimetro più ampio del solo affitto.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2024. Pubblicazione: 2025-09-22. Consultazione: 2026-09-15.

    Comunicazione istituzionale consultata. Non costruita una serie omogenea sommando o confrontando il dato con i 70 milioni di soli affitti.

  61. Ministero dell’economia e delle finanze: Rapporto sulle partecipazioni pubbliche al 31 dicembre 2022

    Presentazione: capitolo III dedicato agli effetti del TUSP e alla razionalizzazione; correzione del PDF il 31 marzo 2025.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 2022. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-15.

    Pagina di presentazione consultata; consistenze e risparmi non estratti dal rapporto. Non usata per confermare i conteggi di società riportati nei messaggi dei lettori.

  62. Camera dei deputati: Legge finanziaria 2007: commissioni tecniche per la spesa e la finanza pubblica

    Disposizioni sulla Commissione tecnica per la finanza pubblica e antecedente CTSP.

    Periodo e consultazione

    Periodo: 1981-2007. Pubblicazione: non indicata. Consultazione: 2026-09-15.

    Dossier istituzionale consultato per il quadro storico; nessuna stima autonoma del risparmio complessivo dal 1981.